In arrivo 200 milioni dal MIT per gli Enti Locali

Opere pubbliche di qualità, costi certi e rispetto dei tempi di realizzazione. La forma del Nuovo Codice dei Contratti pubblici trova sostanza nei due Decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) del marzo scorso. In particolare, vengono assegnati 200 milioni di euro per il triennio 2018–2020 a Città Metropolitane, Comuni, Province e AdSP. A breve attiva la piattaforma informatica e finanziaria dedicata.

Nell’ottica della professionalizzazione della domanda e al fine di realizzare progetti di buon livello, il MIT mette a disposizione degli Enti Locali, per il triennio 2018-2020, due fondi: (1) “Fondo progettazione Enti Locali” (€ 30 milioni annui, per un totale di € 90 milioni) e (2) “Fondo progettazione Insediamenti Prioritari” (€ 110 milioni in tre anni).

Per la prima volta si cerca di intervenire in merito alla mancanza di progettazione di qualità a disposizione degli Enti Locali, più volte richiamata in passato dall’ANAC e dalle best practice internazionali, ante decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Allineandosi agli standard sopracitati, il nuovo codice interviene con due gruppi di norme: il primo (art. 21) disciplina la fase della programmazione; il secondo (artt. 200-204) focalizza l’attenzione sulla fattispecie più rilevante delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari.

Il primo decreto del 9 marzo 2018 del MIT, istitutivo del Fondo progettazione Enti Locali di cui all’art.1, c. 1079, Legge di Bilancio del 27 dicembre 2017, n. 205, ha l’obiettivo di cofinanziare con risorse statali la redazione dei progetti di fattibilità e definitivi degli Enti Locali, per opere destinate alla messa in sicurezza degli edifici e strutture pubbliche.

Inoltre, in sede di prima applicazione e in via sperimentale, i beneficiari delle risorse del Fondo Progettazione Enti Locali per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 sono: 1) le Città Metropolitane, con € 5 milioni; 2) le Province, con € 12,5 milioni; 3) i Comuni, con € 12,5 milioni.

Qual è la finalità? La messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di esclusiva proprietà dell’ente e con destinazione d’uso pubblica, con priorità agli edifici scolastici e cofinanziamento statale massimo pari all’80%.

I° DECRETO

Città Metropolitane, con € 5 milioni annui – modalità e termini di accesso definiti con Decreto direttoriale pubblicato sul sito del MIT.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE – € 100.000 (quota fissa) + quota variabile proporzionale alla popolazione.

Province, con € 12,5 milioni annui – modalità e termini di accesso definiti con Decreto direttoriale pubblicato sul sito del MIT.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE – € 70.000 (quota fissa) + quota variabile proporzionale alla popolazione.

Comuni, con € 12,5 milioni annui – modalità e termini di accesso definiti con Decreto direttoriale pubblicato sul sito del MIT.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE Ripartizione su bando pubblico in base a una graduatoria triennale 2018/2020, con priorità ai progetti di adeguamento alla normativa sismica degli edifici e delle strutture scolastiche.

Nel secondo decreto del 9 marzo 2018, istitutivo del Fondo progettazione insediamenti prioritari di cui all’art. 202 del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, sono invece previste risorse stanziate per gli anni dal 2018 al 2020, per un importo totale pari a 110 milioni di euro, ovvero: € 25.000.000 per il 2018; € 35.000.000 per il 2019; € 50.000.000 per il 2020.

In sede di prima applicazione e in via sperimentale, i beneficiari delle risorse del Fondo sono:

  • le 15 Autorità di sistema portuale, con € 30 milioni;
  • le 14 Città Metropolitane, con € 25 milioni;
  • i 14 Comuni capoluogo di Città Metropolitane, con € 30 milioni;
  • i 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma (non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti, con € 25 milioni.

Dopo il via libera della Corte dei Conti ai due fondi, si segnala il decreto direttoriale del MIT che, in sinergia con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), stabilisce l’attivazione della piattaforma informatica e finanziaria dedicata. La piattaforma ha le stesse funzioni della Piattaforma Grandi Infrastrutture di CDP del piano Juncker.

II° DECRETO

1. Autorità di sistema portuale, con € 30 milioni
CRITERI DI ASSEGNAZIONE – Adsp con richieste < € 1 mln ⇒ assegnata la quota richiesta; Adsp del Mar Ligure Occidentale (MLO) e Mar Tirreno Centrale (MTC): € 1 mln (quota fissa) + quota «progetti strategici» ⇒ € 5 mln per MLO ed € 3,5 mln € per MTC; Per tutte le altre Adsp ⇒ € 1 mln (quota fissa) + quota variabile proporzionale agli importi corrispondenti ai fabbisogni individuati e richiesti.

2. Città Metropolitane, con € 25 milioni
CRITERI DI ASSEGNAZIONE – Quota fissa pari a € 800.000 € più quota variabile proporzionale alla popolazione residente per il 65%, alla superficie territoriale per il 35%.

3. Comuni capoluogo di Città Metropolitana, con € 30 milioni.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE – Quota fissa pari a € 1.200.000 € più quota variabile proporzionale alla popolazione residente per il 65%, alla superficie territoriale per il 35%.

4. Altri Comuni (36 comuni capoluogo di Regione o Provincia autonoma o con più di 100.000 abitanti), con € 25 milioni
CRITERI DI ASSEGNAZIONE – Quota fissa pari a € 200.000 € più quota variabile proporzionale alla popolazione residente per il 65%, alla superficie territoriale per il 35%.

Altresì, le risorse destinate alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana e agli altri Comuni andranno utilizzate prioritariamente per la predisposizione dei PSM (Piani Strategici Metropolitani) e dei PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile), qualora gli enti beneficiari non abbiano ancora ottemperato. Le proposte relative alla predisposizione di tali piani, sono automaticamente approvate e possono essere immediatamente attuate.

E ancora, se i beneficiari hanno già redatto i PSM/PUMS o già affidato l’incarico per la loro realizzazione, le risorse andranno utilizzate per la predisposizione di Progetti di Fattibilità o di Project Review riferiti ad opere contenute in tale strumento di pianificazione o comunque di prioritario interesse nazionale, cioè coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell’Allegato al DEF 2017.

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